ECCO CHI SIAMO

Valdafrica nasce nel 2012, ma nasce già grande, con 6 anni di lavoro alle spalle!

Tutto comincia con i viaggi di alcuni di noi in Burkina Faso, nel 2006: al ritorno, non potevamo fare altro che continuare ad impegnarci per aiutare le persone incontrate sul cammino ad avere una vita migliore.

Il nostro metodo di lavoro è la realizzazione di piccoli progetti da concludere in tempi relativamente brevi, il nostro obbiettivo è rendere le comunità con la quale collaboriamo autonome dalla necessità di aiuti esterni.

Collaboriamo con tre strutture: l' orfanotrofio di Gouiloungou, quello di Dedougou e la casa di accoglienza per minori in difficoltà a Nounà.

Finanziamo i nostri progetti con cene di solidarietà, tesseramento, mercatini, donazioni, spettacoli.

Interveniamo inoltre con il sostegno a distanza: 150€ all'anno per permettere ad un bambino di vivere e studiare.

Vi aspettiamo tutti:-)




Video

SE VOLETE FARE UNA DONAZIONE...grazie

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CREDITO COOPERATIVO VALDARNO FIORENTINO BANCA DI CASCIA-REGGELLO
iban IT36I0845738020000000006079

martedì 14 maggio 2013

IN TEATRO PER VALDAFRICA

L'associazione Culturale ARTIMEDE presenta:
LA TEMPESTA di William Shakespeare

Venerdì 17 Maggio, ore 21:15 Teatro Comunale W. Capodaglio.
Castelfranco di Sopra (AR).
Domenica 19 Maggio, ore 21:15 Teatro Comunale di Cavriglia.
Cavriglia (AR).
INGRESSO AD OFFERTA LIBERA, IL RICAVATO VERRA' DEVOLUTO ALL'ASSOCIAZIONE "VALDAFRICA".

Regia di Anna Ambrosio

Interpreti:
Luca Brogi (Calibano)
Gloria Calogero (Antonio)
Matilde Cannelli (Gonzalo)
Alessio Cappellini (Alonso)
Lara Chiarabini (Trinculo)
Giovanni Fabbrini (Prospero)
Ernesto Monte (Stefano)
Viviana Morini (Sebastian)
Giordano Prato (Ferdinando)
Nicola Prato (Ariel)
Irene Risorti (Miranda)

Elaborazione Musiche: Stefano Bellacci, Alberto Turini
Interventi Musicali a cura di: Alberto Turini
Scenografie: Ernesto Monte
Tecnico luci: Zeno Poggioni
Trucco: Federica Brogi

Ringraziamo la Soc. Filarmonica G. Verdi e la Scuola di Musica
"Poggio Bracciolini"di Terranuova Bracciolini per aver permesso
la realizzazione di questo laboratorio.

 Foto

mercoledì 27 febbraio 2013

ADRIA APPENA TORNATA DAL BURKINA


Eccoci, siamo tornati anche questa volta.
Come sempre, e prima di tutto, i ringraziamenti.
Valdafrica prima di tutto, che ha 8 mesi ed è già grande, e tutti i suoi soci straordinari, nonché i suoi padri costituenti, che da 7 lunghi anni felici, ci sono sempre.
Tamara Ermini, spina dorsale, mentore, amica.
Giovanni Vannini, che mi supporta e mi sopporta h24 nelle trasferte burkinabè.
Tutti voi, tutti e ciascuno, che venite ad ogni evento, ad ogni chiamata, partecipando ognuno come può, e così è più bello ancora.
A chi si è frugato in tasca e ci ha trovato solo un euro, ma l’ha messo a disposizione.
Matteo Millevoi e Silvia Pilato, che hanno festeggiato Samuele allargando la gioia a chi ha toppato alla roulette della vita.

Come sempre, abbiamo sentito la responsabilità che ci avete affidato, e nella conta delle priorità, ne abbiamo scelte alcune, senza la presunzione di scegliere quelle giuste, ma con la serenità di scegliere quelle che ci sembravano le migliori.

Vediamo quali:

NOUNA' (la casa famiglia appena inaugurata nel 2012, che ospita  adesso 38 tra bambine/i e ragazze/i (una decina sotto i due anni)  finanziata dal Movimento Shalom di Prato e dai grandi Maria Teresa Gualandi e Enrico Spinelli.
L’anno passato avevamo cominciato a popolare l’allevamento, con 150 ovaiole, conigli, tacchini, un bue. Con grande, estrema difficoltà, le cose pian piano procedono, le uova si vendono bene, ma ci sono da fare modifiche strutturali di non poco conto (Traduzione: preparatevi a tante prossime belle ceneJ), e i mangimi costano. (Dio, quanto costa il cibo laggiù ai confini del mondo, sia per gli uomini che per gli animali….)
La terra buona che avevamo comprato l’anno scorso è servita a far diventare l’orto un gran bel giardino, che produce e funziona.
Di seguito, le lista ragionata delle cose che abbiamo comprato, con gli importi in € (purtroppo, 'sto mezzo non consente di pubblicare fogli Excel, che avevo amorevolmente preparato :


mais per polli 1 sacco da 100 kg             27,439

mangimi vari per polli e buoi 8 sacchi da 100 kg                    85,365

mais per to (polentia che costituisce l’alimento base dei burkinabè) e cous cous 10 sacchi da 100 kg    274,39

miglio per to 10 sacchi da100kg                274,39

miglio piccolo (per fare la bouille, la colazione burkinabè- miglio cotto nell’acqua-) 2 sacchi da 100 kg        64,024

pesce secco ( lo mettono nelle salse per accompagnare il to, il cous cous, il riso) 1 sacco da 50 kg        91,463

olio di arachidi 2 taniche da 20 lt              53,353

Arachidi (sempre per la salsa) 1 sacco da 100 kg             105,182

Nerè (sono semi con i quali si fa la soumbalà, altra salsa) 2 sacchi da 100 kg         68,597

Zootecnico ( ha fatto i progetti per gli interventi sulle strutture dell’allevamento, e seguirà la –necessaria- formazione a chi ci sta lavorando)                   91,463

Agronomo (nuovo progetto alberi da frutta)                     45,731

Sacchi (per comprare le cose di inizio lista, che si comprano sfuse)  n° 22            10,060

filo per  gli stenditoi mt 180               15,243

pomata di burro di karitè ( indispensabile, la loro pelle delicatissima, se non spalmata tutti i giorni con qualcosa di nutriente, si spacca letteralmente)     n° 12 barattoli 750 gr                 16,463

stagno per saldare (questo, la saldatrice e la calcolatrice, servivano ad un ragazzo di casa famiglia, che fa la scuola per elettricisti) 2 rulli da 20 mt                      10,670

saldatrice n°1                   1,524

calcolatrice scientifica n°1                 15,243

galline ovaiole n° 250                                                                                                                1143,292
 TOTALE NOUNA                                                                                                                          2393,892


DEDOUGOU' (E' l'altra struttura dove interveniamo dal 2007,  ha 100 ospiti, prevalentemente bambine) ; è la sede del progetto “Cresceranno i manghi a Dedougou?”; avevamo piantato 150 manghi, a luglio, piantine già grandicelle, che come ricorderete fu travolta dall’inondazione di fine settembre. Noi, testoni, abbiamo versato altri 1.000€ per comprarne il doppio, più piccole questa volta, ma ci si riprova.
A Dedougou, abbiamo assunto 3 braccianti agricoli per 8 mesi, per ripristinare la piantagione (non solo la nostra, ma anche quella di banani, andata parzialmente distrutta), e per gli altri lavori nei campi (ci sono una decina di ettari a disposizione). Tra 8 mesi, vedremo come fare a prolungare l’assunzione. Il salario è davvero misero, ma è lo stesso degli altri braccianti, sarebbe bello poterli pagare qualcosina in più…Totale: 1000€.

Vorremmo avviare il progetto dell’impianto di irrigazione e deposito dell’acqua, con due invasi, costa 4.000€ ( i materiali, come tutto ilresto, paragonati ai salari, costano dannatamente tanto….), ce la faremo.

Infine, abbiamo consegnato la quote annuali degli 11 sostegni a distanza. A questo proposito: un “sostenitore” ci ha mollato: qualcuno avrebbe voglia di farsene carico? Juliette, 11 anni, sorella di Julie. Ne ha dannatamente bisogno, la quota è di 170€ l’anno…

Una fotina, per ora, una sola, ma significativa….una nuova piantina di mango....con tutta la speranza del caso...

A presto, davvero.

Crediamo che il mondo sia diviso in due classi antagoniste: gli sfruttati e gli sfruttatori: non possiamo esimerci dalla ricerca ad oltranza della giustizia sociale”
Thomàs Sankara, morto invano.


lunedì 4 febbraio 2013

Cari lettori, amici e tesserati, siamo lieti di comunicare a tutti che, grazie anche ai vostri contributi, abbiamo appena effettuato un bonifico di 1.000 euro per reimpiantare i manghi a Dedougou, dopo la distruzione dovuta ad un terribile nubifragio. Una vera ingiustizia che non ci ha fermati né abbattuti.


E salutiamo e ringraziamo la nostra carissima ADRIA che il prossimo giovedì parte alla volta del Burkina Faso, piena di entusiasmo e carica di buona volontà...e di soldi raccolti grazie alle tante iniziative!
Un grazie di cuore da tutto lo staff e a presto con i racconti che Adria ci porterà dal burkina, fotografie, resoconti e progetti.

lunedì 19 novembre 2012




Ed ecco qua il versamento del ricavato della cena di sabato scorso..che dire il risultato si commenta da solo ...3000 volta grazie a tutti  gli intervenuti ai sostenitori, ai donatori...a quelli che ancora non partecipano ma siamo sicuri che lo faranno perchè questi sono i grandi risultati di VALDAFRICA E TUTTI I SUOI AMICI!!!
GRAZIE ALL'INFINITO.
a breve posteremo i versamenti da fare per la piantagione di manghi a Dedougou e la fattoria nella casa famiglia di Nouna!!

lunedì 12 novembre 2012

CENA VALDAFRICANA

Come ogni anno in questo periodo, stiamo organizzando la cena a sostegno dei progetti in Burkina Faso.
La nostra tradizionale cena pre-natalizia servirà quest'anno a raccogliere fondi per potenziare la fattoria che abbiamo già contribuito ad avviare nella casa famiglia di Nounà, e per ripristinare la piantagione per la quale avevamo già lavorato a giugno e che è andata purtroppo distrutta...e chi si arrende?
Maestro di cucina sarà come sempre il guru Andrea Campani, supportato da un cuoco senegalese : cucina valdafricana, per l'appunto.Menù a seguire...
Costo della cena: 20€ , per i tesserati Valdafrica 17€
I bambini sotto gli 8 anni non pagano
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIO ENTRO GIOVEDI' 15, SU FB O ALL'INDIRIZZO valdafrica@gmail.com, o al numero 347 9043749


Allora vi aspettiamo numerosi...









lunedì 8 ottobre 2012

Monti sorridente vicino a Blaise Compaoré un pluri-assassino





Che ridere, vero Presidente Monti? Tanto il mondo mica lo conosce quel signore alla sua destra, giusto? Verrebbe da ridere anche a noi se non fossimo così profondamente disgustati. Ecco chi si nasconde sotto quell’abito elegante…

Blaise Compaorè, il golpista che uccise Thomas Sankarahttp://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Sankara, invitato al Forum della Cooperazione a Milano per essere premiato come “pacificatore”. Gli apparati “umanitari” del governo coprono i criminali fedeli all’occidente.
Dopo il tentativo di assegnazione del Premio Galileo 2000 a Firenze nel 2008, per fortuna fallito grazie alla mobilitazione dei movimenti cittadini, si ritorna ancora in Italia a voler premiare come pacificatore un iniziatore di conflitti.
Da 25 anni, cioè dal barbaro assassinio del 15 ottobre 1987 del Presidente in carica Thomas Sankara e dei suoi 12 collaboratori, Blaise Compaoré è a Capo del Burkina Faso, tra gli uomini politici più ricchi e potenti dell’Africa in uno dei paesi tra i più poveri del pianeta.
Come scritto il 13 settembre scorso dalla vedova Mariam Sankara al Presidente francese François Hollande, in occasione del ricevimento di Compaoré all’Eliseo e denunciato nel 2008 dal Comitato Sankara spagnolo alla Comunità di Sant’ Egidio (di cui il Ministro Andrea Riccardi è fondatore) Blaise Compaoré non è il democratico che pretende di essere, è un sanguinario, il suo potere criminale è marchiato sin dalle prime ore da qualsiasi tipo di atrocità. Con la sua salita al potere molta gente è stata bruciata viva, altri sono stati giustiziati e sepolti in fosse comuni.
Considerato il “salvatore in odore di Nobel” e il mediatore dei conflitti nell’africa occidentale, Blaise Compaoré è in realtà colui che li attizza, i suoi tentativi di mediazione nelle crisi regionali fanno parte della campagna di pulizia della sua immagine ed ha fondato il suo potere e la sua fortuna su una lunga serie di crimini economici e di sangue, traffici di armi e di diamanti, sin’ora rimasti impuniti. Paesi come l’Angola, la Liberia, la Sierra Leone e recentemente la Costa d’Avorio ed il Mali hanno subito le manovre di destabilizzazione di Blaise Compaore.
Il Presidente Blaise Compaore è un predatore che ha eliminato tutti quelli che gli facevano ombra.
Corruzione, appropriazione di una buona parte dell’economia da parte del clan Compaoré, spoliazione di terre a profitto dei dignitari dell’agro-industria, depauperamento della popolazione, questa è l’oscura realtà di un regime vilipeso dal suo popolo per chi sa guardare al di là delle apparenze.
Direi che può bastare. Ma allora perché non siamo sorpesi? Quando Thomas Sankara era presidente del Burkina Faso, fece un discorso all’ONU in cui dichiarava che il suo paese si rifiutava di pagare il debito. Il motivo era che quel debito era una truffa, creato dai nuovi colonizzatori della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Provare a pagarlo, per il Burkina, significava sacrificare migliaia di persone.
Sankara, alla fine del discorso profetizzò che se i presidenti degli altri paesi africani non l’avessero imitato, lui sarebbe stato assente alla prossima riunione dell’ONU. E così fu. Sankara fu ucciso dopo quel discorso.
Fu ucciso da Blaise Compaoré, che così divenne il nuovo Presidente del Burkina. Capito perché non siamo sorpresi?

Compaoré e Monti, anche se con metodi diversi e in contesti diversi, lavorano per le stesse organizzazioni criminali mondialiste che tengono sotto scacco interi paesi sotto il ricatto del debito.
Però sono ben vestiti e tanto basta, nel mondo delle apparenze, a guadagnare la fiducia dei cittadini.

Fonte WEB